9 eventi di Gagne applicati all'elearning

I 9 eventi di Gagné applicati all’eLearning

In questo articolo parliamo di come applicare i 9 eventi di Gagné all'eLearning per un apprendimento davvero efficace, riportando numerose indicazioni per ciascuno dei livelli di questo processo e diversi esempi pratici.
7 min di lettura

Tabella dei Contenuti

I 9 eventi di Gagné per la formazione rappresentano uno tra i più significati modelli di riferimento per l’apprendimento a supporto dei progettisti della formazione.

Robert Mills Gagné (1916, 2002) è considerato uno dei padri dell’Instructional Design ed è noto per il suo lavoro dedicato alle condizioni dell’apprendimento. Insieme a Leslie J. Briggs identifica le seguenti 5 categorie di abilità e capacità umani alla base dell’apprendimento, per le quali sono necessarie diverse condizioni interne ed esterne:

  1. Informazioni verbali: sono tutte quelle informazioni che costituiscono il bagaglio delle conoscenze individuali e che possono essere richiamate velocemente alla memoria all’occorrenza;
  2. Capacità intellettuali: rendono l’individuo competente nel ‘come fare qualcosa’ di tipo intellettuale;
  3. Strategie cognitive: affinché siano apprese deve esserci la possibilità di praticare lo sviluppo di nuove soluzioni ai problemi;
  4. Abilità motorie: riguardano abilità di base (dal saper camminare e correre, allo scrivere e disegnare figure geometriche);
  5. Attitudini e atteggiamenti: il partecipante deve essere esposto ad un modello di ruolo credibile o ad argomenti persuasivi.

Anche se queste categorie di abilità coprono tutti gli aspetti dell’apprendimento, si concentrano maggiormente sulle capacità intellettuali. Sulla base di questo quadro di riferimento, Gagné ha sviluppato un processo in 9 fasi noto come “Eventi di Formazione” (Levels of Instructions). Questi eventi forniscono le condizioni necessarie per apprendere e giocano un ruolo significativo nello sviluppo della formazione.

Di seguito riportiamo una breve descrizione di ciascuno dei 9 eventi di Gagné corredato da esempi significativi e applicabili all’interno di una soluzione di Digital Learning

1. Attirare l’attenzione dello studente

Ci sono molti modi per attirare l’attenzione del discente e bisogna considerare che una piattaforma di Digital Learning può facilitare molto in questo: se l’impatto delle lezioni è sufficientemente forte, catturerà l’attenzione dell’utente portando a trattenerla più efficacemente.

Ecco alcune strategie per attirare l’attenzione in un ambiente di elearning:

  • Fate una domanda: il discente è sollecitato a riflettere, si prepara a pensare e a procedere con la formulazione della risposta;
  • Presentate fatti e statistiche: utilizzare una infografica o una immagine interattiva può essere di grande aiuto per coloro che affrontano la tematica per la prima volta;
  • Presentate un problema: l’utente è stimolato ad analizzare un problema e a pensare ad una soluzione per risolverlo.

2. Informare gli studenti dell’obiettivo

Gli studenti adulti si trovano più a loro agio quando si sentono responsabili del proprio apprendimento. Inoltre sono più inclini ad imparare quando sanno perché lo stanno facendo: condividere gli obiettivi dell’apprendimento fin dall’inizio permette quindi ai partecipanti di organizzarsi meglio e prepararsi al corso.

Ecco alcuni modi per comunicare gli obiettivi del corso e i risultati attesi ai discenti prima dell’inizio del corso:

  • Riassumere gli obiettivi e i contenuti del corso
  • Definire gli standard minimi quali voti e valutazioni, tempo necessario per il completamento del corso;
  • Specificare la metodologia e i criteri di valutazione.

3. Stimolare il richiamo della conoscenza già acquisita

Costruire nuove conoscenze sulla base di quelle pregresse è molto più facile che costruirle da zero. Un corso di eLearning può includere una breve pillola formativa relativa a conoscenze pregresse utili a fornire un quadro di riferimento che aiuti l’apprendimento. Ad ogni modo, per stimolare la conoscenza pregressa si può ricorrere a diverse strategie:

  • Collegare i contenuti che saranno esplorati nel corso a conoscenze o situazioni precedentemente apprese o sperimentate, grazie ad esempio ad un glossario interattivo; 
  • Proporre ai discenti semplici quiz (vero/falso, domande a risposta multipla) adattati, eventualmente sulla base del profilo dell’utente.

4. Presentare il materiale

Questa è la parte cruciale di ogni corso di apprendimento ed è saggio tenere a mente alcuni principi:

  • Suddividere i contenuti: è importante suddividere logicamente le informazioni in lezioni più brevi, facilmente visualizzabili, per evitare il sovraccarico di memoria e facilitare la retention dell’informazione; 
  • Privilegia la qualità dei contenuti e l’interattività: per coinvolgere maggiormente l’utente, utilizza contenuti di qualità arricchendo gli interventi con immagini e video interattivi per mantenere elevata l’attenzione e l’interesse.
    Leggi anche Come applicare i 12 principi della teoria dell’apprendimento multimediale all’eLearning.

5. Fornire una guida per l’apprendimento

Oltre ai contenuti delle lezioni è importante fornire supporti che facilitino l’apprendimento, come per esempio attraverso:

  • Supporto all’interno dei moduli didattici: illustra all’inizio gli argomenti principali di ogni lezione offri un breve riassunto dopo ogni argomento
  • Indicatori di avanzamento: utilizza elementi visuali che indichino lo stato di avanzamento del corso, il numero delle lezioni e dei test completati.
  • Integrare nel corso supporti per la collaborazione online, come gruppi di chat, ed elementi di gamification.

6. Incoraggiare una dimostrazione pratica

Le attività interattive possono essere inserite nel corso per assicurarsi che i discenti abbiano l’opportunità di essere maggiormente coinvolti, ad esempio attraverso:

  • Aggiunta di un livello di interattività: diagrammi 2d, od oggetti 3D, possono diventare interattivi attraverso semplici animazioni e quiz in itinere;
    ➦ Guarda la nostra proposta per le pillole formative e video interattivi.
  • Utilizzo della Realtà Virtuale e/o della Realtà Aumentata: si tratta di applicazioni specifiche che facilitano l’apprendimento simulato.

7. Fornire un feedback

Fare domande non è mai sufficiente: è necessario commentare e condividere, ove possibile, la risposta del discente. Il feedback deve essere il più possibile specifico (“Stai andando bene” non è certo un feedback di per sé utile!) e bisogna ricordare agli utenti “perché” stanno facendo un buon lavoro.

Un ambiente di Digital Learning permette facilmente di pianificare valutazioni automatizzate fornendo diversi tipi di feedback:

  • Feedback di approvazione (confirmative feedback): avviene quando il partecipante ha completato i compiti richiesti (quiz, compiti, test di valutazione);
  • Feedback correttivo (corrective feedback): notifica ai partecipanti dove hanno sbagliato e perché;
  • Feedback di riparazione (remedial feedback): offre ai partecipanti indicazioni e consigli su come rimediare alle lacune;
  • Feedback informativo (informative feedback): si tratta della condivisione di informazioni utili sul miglioramento delle prestazioni;
  • Feedback analitico (analytical feedback): fornisce un feedback basato su regole e modelli basati sulle performace individuali del discente.

8. Valutare le prestazioni

I test possono essere inclusi all’interno del corso per confermare la padronanza degli obiettivi del corso, in modo da fornire informazioni sui progressi dei partecipanti. Per questo, è importante aggiungere test e valutazioni a tutti i livelli:

  • Pre-test: possono aiutare gli studenti a scoprire quanto già sanno e se possono/dovrebbero saltare alcune sezioni del corso o concentrarsi su argomenti specifici. 
  • Test adattativi e test di valutazione finali. Il test adattativo richiede una serie domande a cui l’allievo è tenuto a rispondere. Gli elementi più facili appaiono per primi per controllare il livello dell’abilità acquisite e viene via via aumentata la difficoltà se l’utente risponde correttamente. L’obiettivo dei test finali è quello di confermare se gli studenti hanno padroneggiato un determinato contenuto.
  • Quiz in itinere: utilizzati sapientemente all’interno degli oggetti formativi multimediali come i video interattivi, rappresentano un ottimo strumento per valutare l’apprendimento dell’utente step-by-step.

9. Aumentare la retention e il trasferimento

Aiuta gli studenti ad interiorizzare nuove conoscenze offrendo loro l’opportunità di collegare i concetti del corso ad applicazioni del mondo reale. Per farlo occorre:

  • Facilitare le connessioni: collega i concetti del corso a concetti precedenti (e futuri) attraverso collegamenti ipertestuali e mappe mentali;
  • Offrire guide di supporto da poter scaricare ed utilizzare quotidianamente al lavoro; 
  • Incentivare il mobilelearning: il M-Learning è particolarmente efficace per il trasferimento dell’apprendimento. Il discente può accedere alla formazione ovunque e ogni volta che sente il bisogno di imparare grazie, ad esempio, a checklist, brevi video e clip audio, utilizzabili in mobilità mentre si trova sul posto di lavoro.
    ➦ Leggi anche: Il mobile learning a sostegno della rete vendita aziendale

In conclusione

Le teorie dell’apprendimento rappresentano le fondamenta per la creazione di contenuti efficaci e questo vale anche per le piattaforme digitali. L’adozione di teorie collaudate può certamente aumentare l’efficacia dei contenuti di apprendimento.

I 9 eventi di Gagné per la formazione possono essere applicati con successo all’eLearning e abbiamo illustrato alcuni dei molti modi per farlo. Affidati sempre a dei professionisti del Digital Learning per ottenere questi obiettivi.

Fonti

  • Your elearning world Designing the Learning Experience: Gagné’s Nine Events of Instruction.
  • Gagné, R. M. (1985). The conditions of learning and theory of instruction (4th ed.). New York, NY: Holt, Rinehart & Winston.
  • Foto di Wokandapix da Pixabay é

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