Come applicare l'apprendimento multimediale all'eLearning

Come applicare i 12 principi della teoria dell’apprendimento multimediale all’eLearning

Questo articolo illustra sinteticamente la teoria dell'apprendimento multimediale di Richard Mayer, gli approcci centrati sulla tecnologia e sull'utente e i 12 principi alla base del modello. Vediamo inoltre come questi principi si possono applicare per ottenere materiali efficaci per l'eLearning.
5 min di lettura

Tabella dei Contenuti

Introduzione alla teoria dell’apprendimento multimediale

L’efficacia dei materiali di eLearning si basa su processi di progettazione appropriati: il contesto di apprendimento mediato da un mezzo digitale è ben diverso dal contesto tradizionale d’aula. I mezzi tecnologici che permettono di sviluppare elementi formativi multimediali sono molteplici e occorre saper scegliere tra molti elementi per creare un impatto adeguato ed aumentare l’attrattività del contenuto. La scelta tra la vastità di opzioni disponibili è spesso un dilemma per molti progettisti didattici: come scegliere quindi i media più opportuni per favorire l’apprendimento attraverso l’eLearning? Nel suo libro Multimedia Learning, pubblicato nel 2001, Richard E. Mayer discute i principi alla base della progettazione multimediale. Si tratta di principi molto validi anche come guida per la creazione di contenuti eLearning efficaci. Vediamo gli elementi caratteristici di questa teoria cognitivista dell’apprendimento.

Approcci per migliorare l’apprendimento secondo Mayer

Secondo la teoria dell’apprendimento multimediale, i principali approcci per migliorare l’apprendimento sono due: l’approccio technology-centered e quello learner-centered:
  1. L’approccio centrato sulla tecnologia si concentra su come possono essere sfruttate le funzionalità tecnologiche per progettare una presentazione multimediale.
  2. L’approccio centrato sull’utente sposta il focus sulla conoscenza della mente umana e di come la tecnologia può essere di supporto nel processo di raccolta delle informazioni, della loro memorizzazione e comprensione. L’obiettivo finale è quello di trasferire quanto appreso al di fuori del contesto della formazione.
Approccio Scopo Problema da risolvere
Incentrato sulla tecnologia Facilitare l’accesso all’informazione Come possiamo usare la tecnologia per fare una lezione multimediale
Incentrato sull’utente Aiutare la comprensione umana Come possiamo adattare la tecnologia multimediale per aiutare la comprensione umana
Sintesi dei due approcci alla base dell’apprendimento multimediale

L’apprendimento significativo

Mayer afferma che la strada migliore per promuovere dei risultati significativi di apprendimento è l’active learning, cioè un apprendimento attivo da parte dei partecipanti. Si realizza un apprendimento significativo quando, oltre ad una buona ritenzione dell’informazione, il destinatario della formazione è capace di trasferire opportunamente quanto appreso al di fuori del mero contesto didattico. Come ottenere questo risultato in un percorso di eLearning? Mayer sostiene che un messaggio multimediale ben progettato possa promuovere un processo cognitivo attivo nell’utente, anche quando quest’ultimo ha un comportamento inattivo. In questa direzione, l’apprendimento multimediale facilita quindi l’acquisizione di informazione e la successiva costruzione di conoscenza.

I 12 Principi dell’apprendimento multimediale

Nella sua opera, Mayer identifica i seguenti 12 principi fondamentali per una corretta progettazione dell’apprendimento multimediale:

1. Principio di coerenza

Le persone imparano meglio quando parole, immagini e suoni estranei sono esclusi piuttosto che inclusi. È quindi consigliabile ridurre, semplificare e chiarire piuttosto che aggiungere elementi.

2. Principio di segnalazione

Le persone imparano meglio quando viene segnalato esattamente a cosa prestare attenzione sullo schermo, ad esempio evidenziando le parole importanti e utilizzando frecce animate per segnalare le informazioni significative.

3. Principio di ridondanza

Le persone imparano meglio dalla grafica e dalla narrazione audio rispetto all’unione tra grafica, narrazione audio e testo contemporaneamente presentati sullo schermo. Se alla narrazione audio si accompagnano elementi grafici, allora il testo è solo un’informazione ridondante, che sovraccarica l’utente.

4. Principio di Contiguità spaziale

Le persone imparano meglio quando le parole e le immagini tra di loro connesse sono presentate vicine (contigue) nello schermo anzichè lontano l’una dall’altra.

5. Principio di Contiguità temporale

Le persone imparano meglio quando le immagini e la corrispondente spiegazione vocale sono presentati simultaneamente piuttosto che in momenti separati successivi.

6. Principio di segmentazione

Le persone imparano meglio quando una lezione multimediale viene presentata in segmenti, e non in unico lungo flusso continuo. Mayer afferma che quando gli studenti possono controllare il ritmo del loro apprendimento, hanno ottenuto risultati migliori nei test di valutazione.
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7. Principio della pre-formazione

Le persone imparano meglio da una lezione multimediale se conoscono già alcune delle basi. Questo significa comprendere le definizioni, i termini o i concetti di base prima di iniziare l’esperienza di apprendimento.

8. Principio di modalità

Si impara meglio da immagini e racconto audio rispetto ad animazioni e testi scritti sullo schermo. Ciò non significa che non si dovrebbe mai usare il testo sullo schermo, ma che, se ci sono immagini e troppo testo, gli studenti saranno sovraccaricati e non riusciranno a concentrarsi. Una indicazione pratica può essere quella di fare più affidamento sulle immagini, a meno che non sia necessario definire i termini chiave, elencare passaggi o fornire indicazioni normative.

9. Principio Multimediale

Secondo questo principio quando le parole e immagini sono utilizzate assieme sono più efficaci delle sole parole. Le immagini scelte devono essere il più possibile significative e devono essere inserite nella lezione con l’intento di chiarire ed esemplificare le informazioni testuali.

10. Principio di personalizzazione

Le lezioni multimediali sono più efficaci quando si usa uno stile conversazionale e informale rispetto ad uno stile formale. Una voce più disinvolta migliora l’esperienza di apprendimento. Ad esempio, è bene evitare testi troppo professionali o parole lunghe e complesse, e usare la prima persona (tu, io, noi, il nostro).

11. Principio della voce

Impariamo meglio quando la narrazione nelle lezioni multimediali viene pronunciata con una voce umana amichevole piuttosto che con una voce sintetizzata.

12. Principio dell’immagine

Le persone non necessariamente imparano meglio da una lezione multimediale quando l’immagine dell’oratore viene aggiunta allo schermo. Se ci sono informazioni importanti da apprendere, le immagini sullo schermo saranno più efficaci di una testa parlante

In conclusione

Abbiamo visto quali sono i principi dell’apprendimento multimediale: la loro attenta applicazione in fase di progettazione, prototipizzazione e implementazione di un corso eLearning  può certamente facilitarne il successo.
Fonti:

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