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eLearning: 10 statistiche sorprendenti

9 min di lettura

Scopri 10 statistiche sorprendenti relative all’eLearning ed elaborate nel corso del 2019.

Le statistiche relative all’eLearning indicano un’industria in continua espansione, capace di offrire una gamma sempre crescente di strumenti ad aziende, enti e individui. La combinazione di economicità, efficienza e accessibilità stanno trasformando l’eLearning nella risorsa formativa predominante a livello globale del 21° secolo.

Scopriamo assieme i dati di questo settore in continua evoluzione.

Indice dei contenuti

  1. Il mercato globale dell’eLearning raggiungerà i 325 miliardi di dollari entro il 2025
  2. I programmi di formazione vengono completati sempre più spesso grazie al microlearning
  3. Investendo nella formazione dei dipendenti si ottengono miglioramenti nei margini di profitto del 24%
  4. Investire in e-learning aumenta concretamente la produttività
  5. L’e-learning consente agli studenti di imparare 5 volte di più per ogni ora di formazione
  6. Il 72% delle organizzazioni ritiene l’e-learning un vero vantaggio competitivo
  7. Il mercato dell’e-learning è maggiorenne
  8. L’industria dell’eLearning è cresciuta del 900% dal 2000 ad oggi
  9. Il 67% delle organizzazioni utilizza Mobile Learning
  10. L’e-learning riduce il consumo energetico del 90% e riduce le emissioni di CO2 di oltre l’85%

1. Il mercato globale dell’eLearning raggiungerà i 325 miliardi di dollari entro il 2025

Tra le statistiche relative all’e-learning elaborate nel corso del 2019, spicca un dato riportato da Research and Markets (il più grande archivio di ricerche di mercato del mondo): entro il 2025 l‘industria dell’eLearning raggiungerà l’impressionante valore di mercato di 325 miliardi di dollari [1]. Le ragioni di questa enorme esplosione di valore sono riconducibili a diversi fattori principali:

  • la necessità di formare un gran numero di persone a costi accessibili,
  • le esigenze della forza lavoro moderna di impegnarsi nell’apprendimento permanente
  • il fatto che l’apprendimento attraverso un portale Web sia più efficace e conveniente rispetto alla formazione d’aula.

2. I programmi di formazione vengono sempre più spesso completati grazie al microlearning

Una ricerca, condotta dalla società di consulenza Deloitte, stima che il dipendente medio possa dedicare circa l’1% del proprio tempo lavorativo settimanale ad attività di formazione. In questo piccolo lasso temporale, i lavoratori dovrebbero restare aggiornati sulle migliori pratiche e sugli sviluppi del loro settore. Ipotizzando una settimana lavorativa di 40 ore, questa stima si traduce in 24 minuti a settimana (circa 5 minuti al giorno). Sarebbe certamente difficile organizzare 5 minuti di formazione al giorno face-to-face.
Grazie al microlearning è possibile rispondere a tali esigenze: il microapprendimento può essere particolarmente efficace, poichè siamo più bravi ad assorbire piccoli pezzi di informazione. Si può invece facilmente immaginare un lavoratore seduto alla sua scrivania al mattino che segue una lezione di microlearning di 5 minuti, per poi continuare il resto del suo lavoro per tutto il giorno.

3. Investendo nella formazione dei dipendenti si ottengono miglioramenti nei margini di profitto del 24%

American Society for Training and Development ha effettuato un’indagine su più di 2.500 aziende americane: quelle che hanno offerto una formazione completa,su di una vasta gamma di argomenti, hanno registrato un netto miglioramento dei ricavi rispetto a quelle che non lo hanno fatto. E non solo i ricavi sono stati superiori. Secondo questa ricerca, a fronte di un investimento per la formazione da parte dei datori di lavoro di 1.500 dollari per dipendente all’anno, si ottengono miglioramenti dei margini di profitto di circa il 24% [3].
L’eLearning è più efficace di quanto la maggior parte dei manager creda nell’aumentare il profitto per dipendente ed è anche meno costoso di quanto comunemente percepito: rapportando quindi questi due valori, è evidente osservare come il rendimento totale, per unità spesa, aumenta.

4. Investire in e-learning aumenta concretamente la produttività

La produttività non è cruciale solo per i profitti aziendali, ma è vitale per l’economia nel suo complesso: più è elevata, maggiore è l’output che ogni persona può generare utilizzando una data quantità in input.
IBM ha investito molto in eLearning ma ha anche ottenuto sostanziali miglioramenti in produttività: per ogni dollaro speso, l’azienda ha visto un’aumento di produttività di 30$ [2]. IBM ha dimostrato che i guadagni di produttività derivano dalla capacità dei dipendenti di applicare immediatamente le loro nuove competenze acquisite. Risulta quindi fondamentale essere in grado di applicare rapidamente le competenze appena apprese, indipendentemente dal ruolo interno all’azienda.

5. L’e-learning consente agli studenti di imparare 5 volte di più per ogni ora di formazione

IBM è famosa per aver implementato corsi di eLearning presso la sua sede centrale e nei confronti di tutta la sua forza lavoro nel mondo: una società come IBM deve continuamente aggiornare e riqualificare i propri dipendenti per affrontare i cambiamenti tecnologici e le sfide del mercato. Ebbene, uno studio condotto tra i dipendenti ha portato a galla un dato piuttosto rilevante: gli iscritti ai corsi di eLearning hanno imparato 5 volte più materiale rispetto alle lezioni tradizionali, consentendo all’azienda di realizzare risparmi significativi sui costi.
La ragione di questo successo deriva specialmente dalla modalità con cui i materiali didattici sono presentati agli utenti: informazioni veicolate in parti più piccole e facilmente assimilabili, rendono più facile la memorizzazione e la comprensione della relazione tra i vari concetti.
I dipendenti IBM hanno potuto tornare al lavoro più velocemente, consentendo di risparmiare notevoli risorse ai vertici del colosso informatico.

6. Il 72% delle organizzazioni ritiene l’eLearning un vero vantaggio competitivo

Uno studio del Brandon Hall Group Research ha evidenziato come il 72% delle organizzazioni ritenga l’e-learning un reale vantaggio competitivo [2]. L’eLearning è uno strumento flessibile che le aziende possono utilizzare per fornire un supporto formativo al momento del bisogno. Mantenere i dipendenti aggiornati sui cambiamenti del mercato è una sfida significativa per molte imprese. A volte può essere difficile per i dipendenti tenere il passo: le aziende, quindi, hanno bisogno di colmare rapidamente le lacune di conoscenza, nel momento in cui si verificano. I manager hanno bisogno di risorse formative flessibili, che possono aiutare i dipendenti ad orientarsi su nuovi materiali o pratiche lavorative. Le aziende che riescono a valorizzare e formare i propri dipendenti in tempo reale ottengono un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza.

7. Il mercato dell’e-learning è maggiorenne

Mentre i primi corsi di formazione informatizzati furono sviluppati negli anni ’60, con l’avvento di Internet l’industria dell’e-learning iniziò a muovere i primi passi (uno dei pionieri fu l’Open University), ma fu con l’avvento del World Wide Web alla fine degli anni ’90 che l’apprendimento digitale decollò. Gli anni 2000 videro un’esplosione delle aziende che utilizzavano l’e-learning per formare i propri dipendenti, fornendo sia corsi di inserimento per i nuovi dipendenti, sia corsi di aggiornamento per i profili più senior a basso costo . I dipendenti potevano portare a casa la loro formazione o farlo in ufficio. L’e-learning offriva ai dirigenti e ai dipendenti la flessibilità di cui avevano bisogno.

8. L’industria dell’eLearning è cresciuta del 900% dal 2000 ad oggi

Le statistiche relative all’eLearning evidenziano che le entrate del settore, dal 2000 ad oggi, sono cresciute di oltre il 900% e questa tendenza non mostra affatto segni di rallentamento, considerando che l’e-learning dovrebbe quasi triplicare le sue dimensioni entro il 2025 [2]. Le ragioni di questo successo incredibile sono molteplici.

In primo luogo l’eLearning ha permesso la standardizzazione delle pratiche aziendali. Il personale di una sede dovrebbe essere formato sullo stesso materiale e allo stesso modo del personale di un’altra sede, specialmente per quanto riguarda le questioni di policy aziendale. La standardizzazione delle pratiche è facile quando si dispone di un unico strumento formativo, accessibile da qualsiasi luogo attraverso il Cloud.

Il secondo motivo è la diversa modalità di partecipazione. Per completare un corso di e-learning, è necessario interagire con esso e completare il lavoro. La partecipazione ad un corso eLearning elimina la pressione sociale dell’apprendimento e consente alle persone con personalità più introverse – che mal volentieri parteciperebbero a discussioni di gruppo e a sessioni di domande – di ottenere il massimo dalla formazione.

In terzo luogo, c’è la libertà di fallire. L’eLearning non punisce i dipendenti pubblicamente se non conoscono la risposta a una domanda o non riescono a risolvere un problema. Al contrario, prende in considerazione i punti deboli e si adatta alle esigenze degli utenti: l’eLearning fornisce infatti un ambiente sicuro in cui le persone possono sperimentare con ciò che sanno, senza timori.

9. Il 67% delle organizzazioni utilizza il Mobile Learning

La classica immagine dell’e-learning, in cui un dipendente si siede davanti al monitor di un computer, sta lentamente scomparendo. Viene sostituita da un nuovo modello altamente dinamico in cui gli utenti possono seguire corsi di qualsiasi argomento, indipendentemente dal luogo in cui si trovano in quel momento. Questa tendenza è possibile grazie alla proliferazione di dispositivi mobili e di ambienti di apprendimento ben progettati e interattivi. Oggi, oltre il 67% delle organizzazioni afferma di offrire l’apprendimento mobile [1], mentre il 99% degli utenti ritiene che il Mobile Learning migliori la propria esperienza. C’è quindi da attendersi una ulteriore espansione del mercato del mobile learning che potrebbe raggiungere i 37,6 miliardi di dollari nel 2020 [4].

Per approfondire: Il mobile learning a sostegno della rete vendita aziendale

10. L’e-learning riduce il consumo energetico del 90% e riduce le emissioni di CO2 di oltre l’85%

Ultimo dato, ma non per questo meno importante, è quello che riguarda la sostenibilità ambientale dell’eLearning.
Non dovrebbe sorprendere che sia un metodo di formazione molto più ecologico e più efficiente di quello della formazione in presenza. I dati di uno studio dell’Open University suggeriscono che l’eLearning riduce i consumi energetici del 90% e riduce le emissioni di CO2 di oltre l’85% [1]. I corsi di eLearning possono contribuire sostanzialmente nella lotta globale contro il cambiamento climatico.

10 statistiche relative all'e-learning che non ti aspetti

 

10 statistiche relative all’e-learning che non ti aspetti – Tratto da https://elearningindustry.com/top-elearning-statistics-2019

In sintesi, queste statistiche relative all’eLearning hanno sottolineato ancora una volta la crescita vertiginosa di questo settore, che continuerà ad espandersi notevolmente anche nei prossimi anni.
Alternativa più eco-sostenibile rispetto alla formazione tradizionale, alle soglie del 2020 l’eLearning:

  • rappresenta uno strumento eccellente per le aziende che vogliono attrarre e mantenere talenti,
  • offre una formazione a costi accessibili per tutti i dipendenti e collaboratori, che si tratti di nuovi inserimenti oppure figure senior,
  • rappresenta una soluzione facilmente scalabile che le imprese possono utilizzare per fornire una formazione coerente in tutto il mondo.

L’e-learning è quindi una solida e matura opzione di formazione nel presente, e una tendenza in evoluzione e crescita per il futuro.

Fonti:

      1. eLearning – Market Analysis, Trends And Forecasts
      2. Brandon Hall Group Research
      3. Global student awareness of massive open online courses (MOOC) as of April 2015
      4. E-LEARNING MARKET SIZE BY TECHNOLOGY (ONLINE E-LEARNING, LEARNING MANAGEMENT SYSTEM (LMS)