5 trend eLearning: cosa ci attende nel 2020

5 trend eLearning: che cosa ci attende nel 2020

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Che cosa ci riserva il futuro per realizzare eLearning davvero efficaci? Ecco 5 trend da considerare con attenzione nel 2020 e negli anni a venire.

Il 2020 segna l’inizio di un nuovo interessante decennio, soprattutto per le opportunità ed evoluzioni tecnologiche che porta con sé.  Sicuramente anche per l’eLearning si aprono nuovi scenari e possibilità: in questo articolo analizziamo insieme 5 trend per l’apprendimento in formato digitale.

Intelligenza Artificiale e Apprendimento Adattivo

Con intelligenza artificiale si intende la capacità di un sistema – hardware e software – di svolgere determinati compiti ed attività simulando sistemi di ragionamento utilizzati dalla mente umana. Tra le numerose applicazioni dell’intelligenza artificiale troviamo anche l’e-learning: nel contesto dell’apprendimento online un esempio pratico di intelligenza artificiale può facilmente essere identificato in un eLearning chatbot, un vero e proprio tutor virtuale. Grazie a questo assistente intelligente, il partecipante del corso di formazione può essere guidato attraverso il percorso formativo considerato più adeguato sulla base, ad esempio:
  • delle conversazioni effettuate – tramite elaborazione del linguaggio naturale,
  • dei numerosi dati raccolti attraverso la tradizionale piattaforma di eLearning.
In questo modo si può implementare un vero e proprio apprendimento adattivo e aiutare gli utenti a trovare il corso più adatto a loro. L‘apprendimento diventa così più focalizzato e orientato al miglioramento della conoscenza del singolo partecipante.
 

Realtà Aumentata e Realtà Virtuale

Le tecnologie immersive possono espandere ulteriormente il panorama dell’eLearning. Queste tecnologie includono la Realtà Aumentata (Augmented Reality), la Realtà Virtuale (Virtual Reality) e la Realtà Mista (Mixed Reality). La Realtà Aumentata è la tecnologia immersiva più diffusa nell’eLearning: l’obiettivo principale è quello di offrire un’esperienza di apprendimento veramente coinvolgente che entusiasmi e coinvolga gli utenti. In cosa consiste esattamente? E come si può applicare all’eLearning? La realtà aumentata – come si può facilmente intuire – consiste nell’aggiunta (aumento, per l’appunto) di una dimensione virtuale alla realtà che ci circonda. In questa dimensione digitale, possiamo solitamente interagire con oggetti cliccabili e hot spot (che a loro volta possono rimandare a immagini e suoni o ad altri processi). Un esempio pratico è la simulazione di uno specifico compito, in ambienti che nella realtà possono essere potenzialmente pericolosi. Si pensi, ad esempio ad operatori di macchinari che hanno la possibilità di padroneggare i loro mezzi in un ambiente sicuro. La Realtà Virtuale prevede che l’utente sia immerso in una dimensione completamente digitale, per la quale si può ricorrere all’utilizzo di fotografie a 360 gradi, interazioni reali e altri elementi interattivi. Insieme, queste caratteristiche si combinano per colmare il divario tra la teoria e l’applicazione reale. La VR offre strategie di progettazione didattica che aumentano l’impegno e riducono le distrazioni attraverso esperienze immersive, rappresentando così un’àncora alla parte più teorica dell’apprendimento. Proprio grazie a questa versatilità, la VR è utilizzabile in innumerevoli contesti aziendali, facilitando la formazione aziendale a distanza da remoto. La Realtà Mista è un mix di AR e VR e può essere adottata in contesti di formazione di team remoti, dislocati a livello globale. In questo caso si parla di Simulation Learning, apprendimento basato sulla simulazione, che si caratterizza per l’apprendimento interattivo ed esperienziale.

Mobile Learning

Abbiamo già parlato a fondo dell’impatto dei dispositivi mobili sul Digital Learning e dei vantaggi del Mobile Learning per le imprese e le organizzazioni La mobilità è infatti diventata parte integrante della vita quotidiana di miliardi di persone. I dati sono significativi: nel 2019 il totale di utenti mobili è stato di 6,8 miliardi, numero che è destinato a salire, raggiungendo i 7 miliardi entro il 2021. Con la crescita del numero di utenti mobili, sempre più persone stanno sviluppando una forte propensione al mobile learning: la formazione mobile raggiunge tutti i partecipanti, ovunque si trovino. I vantaggi del Mobile Learning come la flessibilità e l’accessibilità, contribuiranno a mantenere alta la fiducia in questo trend. Non dovremmo sorprenderci se nel 2020 la tecnologia mobile si fonderà con le tecnologie immersive per fornire materiali di apprendimento ad alto valore aggiunto.

Big data

La maggior parte dei responsabili della formazione aziendale sono tenuti a dimostrare quantitativamente il valore delle loro strategie di apprendimento agli stakeholder con statistiche accurate e informazioni approfondite. I cosiddetti big data riguardano l’uso dei dati raccolti dai sistemi di Digital Learning per fornire agli utenti un ambiente completo di apprendimento. Ad esempio, questi dati potrebbero essere: i progressi degli utenti, i risultati dei test, le percentuali di completamento del corso, l’efficienza della formazione online o qualsiasi altro dato rilevante per la formazione aziendale. Oltre a supportare l’efficacia dell’apprendimento digitale, l’adozione di big data consente di personalizzare i contenuti di apprendimento e testare l’efficacia delle varie teorie e strategie di apprendimento. Infatti, raccogliendo e analizzando questi dati, le imprese possono adattare la formazione alle esigenze specifiche dei loro dipendenti e collaboratori. In sintesi, i big data aiutano a definire:
  1. quali sono i contenuti più utilizzati;
  2. il tasso di completamento dei percorsi formativi;
  3. esperienze di apprendimento personalizzate;
  4. il tracciamento delle performance degli utenti;
  5. contesti didattici da potenziare o migliorare;
  6. l’efficienza degli interventi di eLearning.

Apprendimento basato su video

Negli ultimi due anni il consumo di video è letteralmente esploso, spinto dalla rapida crescita delle piattaforme di condivisione sul web. Sembra incredibile, ma gli utenti di YouTube guardano complessivamente, in un giorno, oltre un miliardo di ore di video. Un sondaggio di Wyzowl ha rivelato che il 68% dei consumatori preferisce guardare un video piuttosto che consumare qualsiasi altra forma di contenuto per conoscere nuovi prodotti e servizi. Queste statistiche ci indicano che, molto probabilmente, gli utenti di un corso preferiranno guardare demo, tutorial e interviste in formato video piuttosto che semplici istruzioni testuali. Ci sono molte ragioni per credere che il video sia il futuro dell’apprendimento. In primo luogo, il video è visivamente accattivante, interattivo e più coinvolgente. Tutti questi elementi aiutano i contenuti video a trattenere l’attenzione del discente più a lungo rispetto ad altre forme di apprendimento. In seconda battuta, questa tipologia di contenuti promuove una rapida distribuzione della conoscenza e, superando la passività dei video tradizionali attraverso valutazioni e interattività in itinere, aumenta i tassi di memorizzazione(retention). Utilizzare video interattivi è certamente la soluzione più adeguata per rispondere al calo continuo dell’attenzione dell’allievo di oggi. Inoltre la divulgazione tramite video ben si presta ad altre tendenze importanti del Digital Learning come il microlearning e il mobile learning. ➦  Scopri la nostra proposta di sviluppo di pillole formative e video interattivi

In conclusione

Anche se le tendenze possono svanire nel tempo, questi 5 trend eLearning che abbiamo illustrato difficilmente svaniranno, anzi. Anche se non possiamo predire con precisione il futuro dell’eLearning, queste tendenze forniscono importanti indizi della direzione in cui si muoverà il settore nel 2020 e negli anni a venire. Consolidate i vostri investimenti nel campo dell’eLearning con queste tendenze: rafforzerete così la vostra proposta formativa per il prossimo futuro!

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